Una fantastica scoperta
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Caetano Veloso – Caetano Veloso
AKA: A Little More Blue (1971)
01 – A Litte More Blue (Caetano Veloso)
02 – London London (Caetano Veloso)
03 – Maria Bethânia (Caetano Veloso)
04 – If You Hold a Stone (Caetano Veloso)
05 – Shoot Me Dead (Caetano Veloso)
06 – In The Hot Sun Of a Christmas Day (Caetano Veloso / Gilberto Gil)
07 – Asa Branca (Luis Gonzaga / Humberto Teixeira)
Genere: MPB
Durata: 36 min 14 sec (320 CBR)
Input: La scena del film Parla con lei
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Nato a Salvador de Bahia, Caetano Veloso è uno dei principali artisti brasiliani, se non il più importante tra i contemporanei. A lui, sin dagli inizi della sua carriera, è toccato il compito di ricomporre la tradizione musicale brasiliana e proiettarla nel futuro. Se l’esordio in coppia con Gal Costa (Domingo del ’67) appare come una tardiva estensione della bossanova, già con il secondo disco Caetano elettrifica la MPB (sigla che sta per Musica Popolare Brasiliana) e la arricchisce di elementi provenienti dalla cultura pop, dal cinema – suo grande amore – dalla letteratura (Pessoa, Proust, Wilde, la scuola modernista di San Paolo), elaborando così una nuova estetica,e avviando la rivoluzione del Tropicalismo.
Il disco manifesto TROPICALIA, realizzato con la complicità di Gilberto Gil, gli ‘Os Mutantes’ di Rita Lee, Tom Zé, il poeta Torquato Neto ed altri concretizza la filosofia onnivora della nuova musica brasiliana che da allora non sarà più la stessa.
il movimento tropicalista ha anche il merito di riscoprire alcuni miti del passato: l’icona un pò sbiadita di Carmen Miranda; Carlos Gardel mito del tango argentino; Noel Rosa, compositore degli anni’30 etc. Nel corso della sua carriera Caetano approfondirà tutto ciò perdendo in alcuni periodi impeto ‘rivoluzionario’ ma guadagnando nella qualità delle composizioni e delle interpretazioni. La voce timida degli inizi acquisterà col tempo sicurezza, sensualità e lo avvicinerà ben presto alle vette interpretative del suo grande maestro Joao Gilberto.
Miracolosamente tra le mani di Caetano tutto questo bagaglio di influenze musicali e la sua attitudine multiculturale risulta alla fine estremamente naturale perché egli è figlio di una cultura autenticamente popolare come quella bahiana tutta intrisa di sapori d’Africa.
http://www.rockol.it
Commento di klatubaradanikto 22 Aprile 2008 @ 11:39 pmOne of the greatest albums ever from Caetano Veloso — a rare all-English language set, recorded in London during the years of his exile! The post-Tropicalia set is a fair bit different than any other Veloso album we can think of — not just because of the English language, but also because the approach is somewhat gentle, and almost folksy at times — a real change from his experimental modes of the late 60s, and easily his most personal statement to date. The tunes are incredibly beautiful — filled with themes of loss and longing that no doubt come from his separation from Brazil — and although a few tunes feature light strings from Phil Ryan, most of the backings are relatively light, and almost acoustic.
http://www.discogs.com/user/JOECOOOL
or another interesting review here:
Commento di klatubaradanikto 22 Aprile 2008 @ 11:42 pmhttp://www.allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=10:0ifrxq8jldfe