californication
1 Commento finora
Lascia un commento
Animal Liberation Orchestra – Fly Between Falls
Brushfire Records 2006
Track list
01. Barbeque
02. Possibly Drown
03. Pobrecito
04. Girl, I Wanna Lay You Down
05. Spectrum
06. Shapeshifter
07. The Gardener
08. Waiting for Jaden
09. Fly
10. Wasting Time (Isla Vista Song)
11. Switchstance
12. Au Natural
durata: 59′ 02”
genere: rock californiano sporcato di nero
1 Commento finora
Lascia un commento
Lascia un commento
Interruzioni di linea e paragrafo automatici, indirizzo e-mail mai mostrato, HTML permesso:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

ALO, Animal Liberation Orchestra, è un ottimo gruppo californiano, che agisce sotto l’ala protettrice del cantautore Jack Johnson e della sua Brushfire Records. Johnson è in un certo senso il loro “scopritore”, colui che li ha fatti firmare per l’etichetta e ingaggiati per supportare, insieme a Matt Costa, il suo più recente tour europeo. I quattro musicisti che compongono ALO erano compagni di Università, e fin da allora amici di Jack Johnson. La Brushfire è un collettivo di musicisti in cui spesso i rapporti professionali si mescolano con successo ai rapporti personali, come nel caso di Jack Johnson e Donavon Frankenreiter che sono amici di infanzia.
Commento di klatubaradanikto 25 Gennaio 2008 @ 12:12 pmE Jack Johnson ci ha visto davvero giusto a dar fiducia ad Animal Liberation Orchestra. Cantautorato che si mescola a funky all’insegna di uno stile inconfondibilmente californiano, costantemente groovy, distinto da una attitudine cool e positiva. ALO è un altro tassello ben piazzato nella costruzione di un vero e proprio “sound” per l’etichetta Brushfire, che sembra nascere direttamente dal sole della California, dalla bella vita, dalle spiagge e dalle onde giganti ( per un approfondimento vedi Ernesto de Pascale su Il Popolo del Blues , The State I’m In, The Hawaiian Feel ). Il loro album spazia dalle canzoni più intimiste al feeling quasi reggae di Spectrum, oppure ai brani più corali come la ottima “Girl, I wanna lay you down” , di cui anche Frankenreiter, Johnson e l’armonicista G.Love hanno realizzato una loro versione per un EP registrato dal vivo. In questa versione di studio c’è Jack Johnson a cantare. C’è posto per sfumature blues su brani come Wasting Time, mentre il groove si scatena nella fortissima Possibly Drown, in cui la band si fa valere anche nello strumentale con assolo. Bella ed intrigante, trascinata da un groove molto sensuale, anche Shapeshifter. Ci si poteva aspettare questo tipo di sound da un disco della Brushfire, ma inutile sottolineare che l’effetto è voluto. Davvero un bell’album.
Giulia Nuti su http://www.ilpopolodelblues.com