klaatu barada nikto


un folletto aspiratutto
4 Gennaio 2008, 6:20 pm
Archiviato in: chanson, elettronica, live, pop

Björk – Live At Shepherd’s Bush

One Little Indian 1997 (2002) / Audio from Dvd

Tracklist:

  1. Headphones
  2. Army Of Me
  3. One Day
  4. The Modern Things
  5. Venus As A Boy
  6. You’Ve Been Flirting Again
  7. Isobel
  8. Possibly Maybe
  9. I Go Humble
  10. Big Time Sensuality
  11. Hyperballad
  12. Enjoy
  13. Human Behaviour
  14. Anchor Song
  15. I Miss You
  16. Crying
  17. Violently Happy

Genere: pop elettronico
Durata: about 77 min


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Ho un alibi per il 27 Febbraio 1997. Ero a Londra, in questo splendido concerto di Björk! Sempre bellissima, con le mani decorate da sposa bérbera, inizia con l’atmosfera sognante di “Headphones”, per aprire con un ritmo martellante e sintesi pinkfloydiana “Army Of Me” e “One Day” più tribale, con la batteria elettronica di un Trevor Morais in ottima forma. In “The Modern Things” Björk scalda ulteriormente la sua splendida voce, ed esprime un “Venus As A Boy” ai massimi livelli, insieme alla fisarmonica di Yashuiro (Coba), creando un clima da Mississipi.
Vibrante e magnetica “You Have Been Flirting Again” sfuma verso un arrangiamento meccanico, da fabbrica, in “Isobel”. “Possibly Maybe” inizia con campionamenti telematici in una ritmica incalzante dove protagonista è sempre la Sua voce.
Molto techno in “I Go Humble” mi è piaciuta molto. In “Big Time Sensuality” aveva già cominciato a sudare (e noi con lei ;) in una danza frenetica con una esplosiva “Hyperballad”. Ancora un inizio pinkfloydiano in “Enjoy” altro brano dove ha dato molto con tutta la Band. Scendono le tende giapponesi su “Human Behaviour” che apre una atmosfera suggestiva su “Anchor Song” voce e fisarmonica.
Quando un grido di dolore sublima la sua energia, “I Miss You” sono le giuste parole con la giusta musica. “Crying” è stata forse la più simile all’esecuzione in studio, molto intensa, così come la chiusura con “Violently Happy”: chi aveva resistito senza ballare fino a quel momento, si è trovato con le gambe che si muovevano da sole.
A distanza di anni, quando rivedo il video, provo ancora le emozioni che
provavo allora. Anche Leila Arab (mix), Guy Sigsworth (Harpsychord), Ed Handley
e Andy Turner (kbd) hanno dato un fattivo contributo a tutto il concerto.
Sono rimasto colpito a sentire Yasmiro Koblalansky (di origini Orientali) suonare
così bene uno strumento tipico della Cultura nordeuropea, ennesima prova che la Musica unisce tutte le genti sotto l’universalità del messaggio che reca. (http://bjork.iobloggo.com)

Commento di klatubaradanikto




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